Comunicato stampa Consulta TAV Firenze

 
COMUNICATO STAMPA DELLA CONSULTA AV

Come cittadini riuniti nella Consulta sulla Alta Velocità di Firenze, insieme ad alcuni consiglieri comunali qui presenti vogliamo lanciare un messaggio forte e unitario alla città perché si fermi l’esecuzione del progetto AV di Firenze, aprendo subito un pubblico dibattito per informare compiutamente la popolazione e per confrontare tra loro le soluzioni alternative, da tempo e autorevolmente avanzate da più parti.
Nell’iter di approvazione di questo progetto, sempre sottratto alla trasparenza e all’evidenza pubblica, le obiezioni e le riserve presentate anche da parte di organismi di controllo pubblico, sono state sistematicamente ignorate.
Solo recentemente da parte dell’Osservatorio ambientale, sull’onda delle crescenti preoccupazioni per i danni provocati dalla costruzione dell'AV, sono state richieste complesse e costose prescrizioni cautelative.
La Consulta prende atto con soddisfazione del fatto che il Sindaco Renzi vuole azzerare la Stazione Foster ai Macelli. Consideriamo queste sue dichiarazioni un primo risultato delle mobilitazioni e delle critiche qualificate che da anni si conducono contro quest’opera colossale e intrinsecamente rischiosa.

A maggior ragione però torniamo a chiedere l’interruzione dei lavori preparatori nei cantieri che nel frattempo sono proseguiti, malgrado l’incertezza delle previsioni e le sollecitazioni a fermarli giunte da più parti.
In particolare, qui nell’area degli ex Macelli, in previsione della Stazione di Foster, si è proceduto all’abbattimento di decine di alberi e di numerosi edifici dell’ex complesso ottocentesco, senza alcun riguardo per la salute pubblica, per l’informazione degli abitanti, per le normative vigenti in materia di vincoli e di tutela del verde.
Il fatto che a Firenze ci si sia disfatti con tanta leggerezza di uno tra i più significativi esempi di attrezzatura pubblica dell’epoca del Poggi, soggetto a vincolo monumentale, è un fatto gravissimo che ci riporta indietro ai periodi più bui della ricostruzione del dopoguerra. Uguale allarme suscitano i lavori previsti nell’area di Campo di Marte e quelli per lo scavalco nella zona di Castello, che hanno già prodotto danni visibili alle abitazioni.
Con questi metodi ci si prepara a scavare sotto la città 2 tunnel di 7 km di lunghezza e di 9,5 m di diametro ciascuno, paralizzandola, riempiendola di polveri e rumori, deviando la falda freatica e producendo inevitabili guasti ad abitazioni, scuole, uffici, nonché a preziosi monumenti.

Domandiamo:
- una volta cancellata la stazione ai Macelli, si pensa veramente di lasciare invariato l’attuale tracciato di sottoattraversamento, come sembra sostenere il Sindaco e come ha ribadito ufficialmente la maggioranza in Consiglio comunale?
- se davvero, come si afferma, si intende collocare “le frecce” TAV tra la Fortezza da Basso e via Valfonda, si renderà pubblica per lo meno una bozza del progetto, con la “fermata” prevista sotto al binario 16?
- quale è il bilancio economico di tanta approssimazione progettuale e di tanto ritardo nell’approntare il passaggio dell’AV?
- quale sarà il destino dell’area dei Macelli e di quella vicina di Belfiore dopo questo cambiamento di previsioni?
Si può continuare a procedere con la politica degli annunci e dell’improvvisazione?
Oggi è sempre più chiaro che nel rispetto delle assemblee elettive e degli uffici competenti ai vari livelli, opere di tale complessità devono essere condotte con il consenso informato delle popolazioni direttamente coinvolte.

Facciamo quindi appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, perché si attui un ripensamento sul progetto di sottoattraversamento e si apra per Firenze una pausa di riflessione per trovare la soluzione migliore per il nodo ferroviario AV.

La Consulta AV chiede:

- l’apertura di un percorso partecipativo il più ampio possibile a partire da un Consiglio comunale aperto sull’argomento;
- che Firenze abbia finalmente adeguati strumenti urbanistici generali nel rispetto delle norme esistenti;
- che, indipendentemente dalla soluzione definitiva, la cui realizzazione richiederà diversi anni, si provveda quanto prima a predisporre tutte quelle misure transitorie che rendano il passaggio dell’Alta velocità vantaggioso per la città e per il servizio ferroviario regionale.

La Consulta AV intende:

- promuovere e sostenere tutte quelle iniziative di informazione e mobilitazione che consentano ai fiorentini di far sentire la propria voce in questo importante dibattito, attraverso l’organizzazione di assemblee cittadine e la preparazione di una grande manifestazione pubblica sul tema;
- approntare una azione legale collettiva, sul modello della “class action”, come forma di autotutela per i prevedibili danni collegati ai cantieri dell’Alta velocità.


Firenze, 14 ottobre 2009