ROMA, MILANO, FIRENZE: tre casi esemplari
Pubblicato da Giovanni Sezione Comunicato stampa , venerdì 20 marzo 2009
PER UNALTRACITTA' - Lista di cittadinanza
UNALTRACITTA'/UNALTROMONDO - Gruppo consiliare Comune di Firenze
Piani Urbanistici e Politiche distruttive
ROMA, MILANO, FIRENZE:
tre casi esemplari
Per un movimento urbano in grado di contrastare il "furto di futuro" e l'accaparramento del patrimonio collettivo e capace di creare e di essere partecipe, ben oltre la crisi, di un salto evolutivo della città e del paesaggio.
Mercoledì 25 marzo 2009, alle ore 17
c/o il Circolo ARCI in Piazza de' Ciompi, 11 - Firenze
Parliamone con:
PAOLO BERDINI, Docente di Urbanistica Facoltà di Ingegneria Università Tor Vergata di Roma
SERGIO BRENNA, Docente di Urbanistica Facoltà di Architettura Politecnico di Milano
PAOLO BALDESCHI, Docente di Urbanistica Facoltà di Architettura Università di Firenze
GIORGIO PIZZIOLO, Docente di Urbanistica Facoltà di Architettura Università di Firenze
Introduce: ANTONIO FIORENTINO
Coordina: DOMENICO GUARINO
Conclusioni: ORNELLA DE ZORDO
per partecipare alla costruzione della lista o solo per conoscerci meglio:
www.perunaltracitta.org - info@perunaltracitta.org


I soliti luoghi comuni al workshop organizzato da Regione e FS
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Comunicato stampa, TAV Firenze
Comitato di Coordinamento contro il polo estrattivo di Calenzano (FI)
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----- Original Message -----
Comunicato stampa Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
I soliti luoghi comuni al workshop organizzato da Regione e FS
Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze ha partecipato al Workshop organizzato da Regione e FS nella speranza di poter avere risposte chiare ai problemi che il sottoattraversamento della città pone.
Abbiamo verificato che l’incontro è consistito nel ribadire i soliti luoghi comuni.
Abbiamo invece molte domande per l’AD delle ferrovie Moretti e per l’Assessore Conti alcune delle quali le ribadiamo pubblicamente.
1. Esiste un progetto di potenziamento del nodo ferroviario fiorentino di superficie (con la semplice aggiunta di 2 binari) che consentirebbe il passaggio dei treni AV e di molti altri convogli con un costo irrisorio in confronto a quello sotterraneo (risparmio di oltre 1 miliardo di euro). Per questo ci piacerebbe non sentire ancora l’assessore Conti ribadire che il passaggio in superficie prevederebbe l’abbattimento di 200 edifici; è una cosa non vera. Il progetto, elaborato da tecnici dell’Università di Firenze, è disponibile sul: http://notavfirenze.blogspot.com/
2. Come è possibile che i costi del progetto di sottoattraversamento, dopo che la gara è stata vinta con un ribasso del 24%, assestandosi a circa 700 milioni di euro, sia schizzata a 1,5 miliardi di euro (come detto sul sito di RFI) o addirittura a 1,7 miliardi di euro (come ha più volte ripetuto l'A.D. Moretti) ?
3. Sono iniziati i lavori dello “scavalco” di Castello. E’ una struttura che dovrebbe consentire il transito dei treni dalla linea AV dal Mugello verso la stazione di Santa Maria Novella. Se adesso si pensa di destinare la stazione di Campo di Marte a fermata provvisoria dell'AV, che senso ha portare avanti la costruzione di questo costoso manufatto?
4. Perché si vuol destinare l'attuale linea “direttissima” per Roma solo ai treni AV condannando tutto l'altro trasporto ferroviario - specie quello dei pendolari - a tempi di percorrenza molto alti?
5. Il progetto esecutivo del tunnel, lacunoso dal punto di vista delle misure per evitare rischi geologici e sulla falda sotterranea, sta per essere licenziato e nessuno studio ulteriore è previsto, ma solo delle prescrizioni che l'Osservatorio Ambientale potrà fare. Questa superficialità nel valutare i rischi di opere di queste dimensioni è stata applicata nella costruzione della linea AV del Mugello, con i danni che sono stati evidenziati durante il recente processo. Perché si insiste su un tale modo di operare?
6. Alla realizzazione del tunnel è strettamente collegato l'accordo per costruire, sulle aree ferroviarie non più utilizzate, 145.000 metri quadri di nuovi edifici residenziali, commerciali e turistici. Possiamo avere studi e valutazioni urbanistiche che giustifichino l'adozione di un progetto così vasto e invasivo?
7. Abbiamo avuto in questi giorni la notizia che i cantieri del tunnel sotto Firenze provocheranno una movimentazione insostenibile di camion. Si è tenuto conto che a questi cantieri si dovranno sommare quelli delle tranvie e dei tanti interventi urbanistici in approvazione? E’ stato fatto qualche studio sul traffico nella fase di cantierizzazione di tutte queste grandi opere?
8. A Firenze è ormai allarme polveri fini. Si è fatto uno studio per ovviare all'aumento di questi inquinanti che verrà dall'apertura di tanti cantieri?
Al workshop era presente anche il macchinista Dante De Angelis, licenziato dalle FS per aver denunciato, in qualità di “responsabile della sicurezza dei lavoratori”, alcune gravi lacune nel campo della sicurezza proprio dei treni AV. A Dante va tutta la solidarietà dei cittadini e un grazie per il prezioso lavoro che ha fatto, non solo per i suoi colleghi, ma per tutti i viaggiatori.
Firenze, 19 marzo 2009
Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
notavfirenze@gmail.com
Ammesso il rischio di bradisismo causato dal Tunnel
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Comunicato stampa, TAV Firenze
Comitato di Coordinamento contro il polo estrattivo di Calenzano (FI)
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----- Original Message -----
Comunicato stampa Per Unaltracittà
Lista di cittadinanza per le amministrative Firenze 2009
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TAV, De Zordo: «Ammesso il rischio bradisismo causato dal tunnel»
Preoccupanti le parole dell'Osservatorio Ambientale. Ma gli enti locali vanno avanti lo stesso
I palazzi posti sopra il tunnel dell'alta velocità rischiano fenomeni di bradisismo, di parziale sollevamento o abbassamento del terreno. L'ammissione, gravissima, arriva direttamente dal presidente dell'Osservatorio Ambientale sull'Alta Velocità, Pietro Rubellini, ieri in audizione presso la commissione ambiente di Palazzo Vecchio, che ha affermato letteralmente che i problemi grossi dei cantieri saranno «i bradisismi e i problemi strutturali per gli edifici che potrebbero esser provocati dagli scavi, soprattutto nelle zone dove la talpa incontra la falda acquifera, nelle zone di Rifredi, Campo Marte e degli ex Macelli-Belfiore».
Nero su bianco, un esponente autorevole delle istituzioni conferma ciò che Unaltracittà e i cittadini organizzati in comitati affermano da sempre. Il tunnel dell'alta velocità è pericoloso per Firenze e i suoi abitanti. Ancora una volta Regione, Comune e Provincia non tengono conto del principio precauzionale, fondamento della politica ambientale comunitaria. Non tengono conto della possibilità di far passare in superficie la TAV, mostrando ancora una volta arroganza e sprezzo per la sicurezza dei cittadini.
Eppure è ancora sotto gli occhi di tutti quello che solo due settimane fa è successo a Colonia, in Germania, dove è crollato l'archivio cittadino, insieme ad altri palazzi, posto sopra il cantiere della nuova metropolitana. Il tragico evento ha dimostrato che non esiste tecnologia così avanzata (e quella tedesca è la più avanzata al mondo) in grado di tutelare da scavi del genere. Firenze non può e non deve crollare per la miopia delle istituzioni.
Nella foto il crollo di Colonia causato dagli scavi della metropolitana
Colonia
"Colonia ha vissuto una giornata di paura, con la perdita del centenario archivio storico cittadino, ridotto in macerie in pochi istanti a causa del crollo del palazzo che occupava dal 1971: la struttura è crollata verso le 14.00 sollevando un'enorme nuvola di polvere e detriti. A guardare le immagini che arrivavano dagli elicotteri della tv tedesca N-tv sembrava di vedere una zona di guerra. In strada, davanti alle telecamere dell'emittente, testimoni oculari ancora scossi e coperti di polvere parlavano di scene "da film", descrivendo i palazzi crollati sotto la forza di un "terremoto". L'atmosfera sembrava surreale: qualcuno correva, altri erano fermi, come impietriti, sotto choc." (tratto dal lancio Ansa sull'evento)
Cimitero di Carraia
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Carraia, Comunicato stampa , mercoledì 18 marzo 2009
Assedio a Firenze
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Associazione Idra, TAV Firenze , martedì 17 marzo 2009
iscritta al Registro Regionale del Volontariato della Toscana per la promozione e la tutela del patrimonio ambientale e culturale
Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafir@tin.it; web http://associazioni.comune.fi.it/idra/inizio.html
COMUNICATO STAMPA Firenze, 17.3.’09
Assedio a Firenze: annuncio shock delle Ferrovie.
Per la TAV, la “città del fiore” sarà attraversata da decine di migliaia di nuovi camion. Ancora rumore, polveri e smog all’orizzonte.
RFI descrive lo scenario aggiornato del progetto TAV.
Il messaggio sembra chiaro: a questo punto ogni responsabilità passa a Palazzo Vecchio, alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana.
Ecco i nuovi numeri ufficiali dei camion di cantiere per la TAV a Firenze, nelle diverse fasi e zone dei lavori.
· Cantiere di Campo di Marte: da 1 a 62 automezzi al giorno per senso di marcia, con un valore di picco di 68 automezzi per senso di marcia;
· Cantiere della nuova Stazione AV (Via Circondaria, Viale Guidoni): 61 mezzi al giorno per senso di marcia, con un valore di picco di circa 171 passaggi al giorno. E, dopo il completamento del “corridoio attrezzato bimodale” che congiungerà il cantiere della stazione AV con la stazione ferroviaria di Rifredi, si andrà da 20 a 138 mezzi al giorno per senso di marcia, con valori di picco di 211 passaggi al giorno per senso di marcia (zona Tre Pietre, via Perfetti-Ricasoli, viale XI Agosto.)
· Cantiere dello Scavalco di Castello (Via Lorenzini, Via Sestese, Viale XI Agosto, nuova viabilità Pereftti Ricasoli): da 4 a 117 automezzi al giorno per senso di marcia, con picchi di 170 automezzi nel tratto compreso tra via Reginaldo Giuliani e la nuova viabilità Mezzana Perfetti-Ricasoli.
Sono i dati che RFI ha trasmesso al Consiglio di Quartiere 1 del Comune di Firenze in occasione dell’incontro pubblico tenutosi ieri sera alle Murate, nella Sala dei Vetri di Piazza Madonna della Neve.
Rete Ferroviaria Italiana non ha potuto mantenere – come è stato riferito – l’impegno a partecipare all’incontro, ma ha fatto pervenire un documento a dir poco esplosivo. Fra le altre cose si legge che la “viabilità interessata da una sovrapposizione di flussi provenienti da due distinti cantieri è il tratto di Viale XI Agosto che parte dall’incrocio con via Perfetti-Ricasoli e prosegue verso l’Autostrada A11 Firenze Mare in un periodo compreso tra l’11° ed il 24° mese dall’inizio delle attività”, e che “in tale periodo questo tratto di strada sarà interessato da un incremento dei flussi medi giornalieri che va da 92 a 164 mezzi al giorno per senso di marcia, con un valore di picco pari 253 mezzi al giorno per senso di marcia”!
Dunque, si prospettano forti e inattesi incrementi di traffico pesante sulla viabilità urbana (non sembrano far parte di questo computo, peraltro, i camion che scaricheranno comunque gas, polveri e rumore nell’aria cittadina dal cosiddetto “corridoio attrezzato bimodale”). Cifre mai sentite prima, nei dieci anni che sono passati dall’approvazione zoppa (stazione AV impietosamente bocciata) del sottoattraversamento TAV il 3 marzo ‘99. Già i progetti presentati in conferenza di servizi suonavano insostenibili e minacciosi. Ma, al confronto coi dati che leggiamo oggi, quelli del ’99 sembrano quasi favole. “Premesso che il progetto è stato impostato prevalentemente sul trasporto su ferro, sia per gli approvvigionamenti che per i conferimenti dei materiali di risulta - si giustifica RFI nella nota inviata al Quartiere 1 - non è stato possibile eliminare del tutto il trasporto su “gomma””...
Un primo segnale inquietante si era avuto – senza che ne fosse data notizia – a dicembre 2003. Riguardava l’“imbocco Nord”. Adesso la movimentazione su gomma in città tocca anche l’area della nuova Stazione e Campo di Marte. Lo scenario proposto è diventato oltremodo pesante, apparentemente irricevibile. E contraddice ancor più clamorosamente i contenuti dei pur pessimi accordi del ’99.
A questo punto la palla è nel campo della Regione Toscana e degli enti locali (Comune e Provincia di Firenze): le tre giunte, il sindaco Domenici e i due presidenti Martini e Renzi non avranno nulla da dichiarare?
Ex Panificio Militare
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Ex Panificio Militare Firenze , venerdì 13 marzo 2009
Comunicato stampa - Firenze,
Ex Panificio Militare:
Si sta utilizzando un'area ancora a destinazione pubblica per una speculazione privata. Si stanno utilizzando semplici Dichiarazioni di Inizio di Attività per dichiarate "opere di manutenzione" e "ristrutturazioni edilizie" per demolire edifici e realizzare parcheggi sotterranei e centinaia di appartamenti.
L'Amministrazione vuole darci da intendere che non ha mezzi o provvedimenti tecnicamente possibili per fermare questi interventi edilizi palesemente "azzardati", tanto per usare un eufemismo?
Si dica piuttosto che non c'è la volontà politica di opporsi agli interessi dei soliti noti, che si abdica al controllo del territorio, che si lascia il bene pubblico colpevolmente alla mercé degli interessi privati, che si rinnegano le tante, pubbliche promesse fatte ai cittadini, che si vanificano perfino i pronunciamenti del Consiglio Comunale e del Consiglio di Quartiere 5.
L'altra possibilità è che ci sia un accordo non dichiarato con la proprietà e che, ancora una volta i giochi si siano compiuti nelle "stanze dei bottoni", tra amministratori e privati, senza coinvolgimento dei residenti che, mai come in questo caso, dovrebbero essere non solo informati, ma anche partecipi delle decisioni, come affermato anche negli atti formali assunti in Quartiere 5 (delibera del
E perché, dopo anni di tira e molla con i cittadini, si decide di ipotecare il destino di un'area così importante e discussa proprio nell'ultimo scorcio di legislatura, con amministratori a fine mandato?
Va considerato, infine, ciò che è successo e sta succedendo in zona negli anni passati dalla prima proposta di sfruttamento dell'area (ottobre 2004), bocciata a "furor di popolo": la perdita dei pochi giardini esistenti e del verde lungo il Terzolle e il Mugnone, che ha visto nei giorni scorsi anche l'abbattimento di decine di alberi in via Bonsignori e Gordigiani. Poi la sistematica cementificazione di ogni spazio residuo, la sostituzione di capannoni dismessi con palazzi residenziali, l'assedio di tutta la zona, sede di un cumulo di interventi che sarebbe insostenibile anche se fossimo in aperta campagna (multisala e centro commerciale in via Forlanini, stazione sotterranea Foster in viale Corsica, messa in sicurezza del Mugnone e tramvia in via Gordigiani...). La situazione della zona è insostenibile, ed è così palesemente, drammaticamente, peggiorata, da rendere un'ulteriore cementificazione nell'area dell'Ex Panificio Militare, già improponibile nel 2004, assolutamente impensabile oggi.
Intervista a Gioacchino Genchi
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Mafia
Comitato di Coordinamento contro il polo estrattivo di Calenzano
Aulenti, Fuksas e Gregotti "Una legge contro il territorio"
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Notizie
Aulenti, Fuksas e Gregotti "Una legge contro il territorio"
L'appello dei tre architetti dopo le misure annunciate dal governo
Le adesioni degli urbanisti, si può firmare su Repubblica.it
ROMA - Il governo Berlusconi si accinge a varare un provvedimento che sconvolge tutte le procedure edilizie. Sostiene di volerle snellire, agevolando la ripresa economica. Secondo le associazioni di tutela. questa misura sarebbe un disastro per il paesaggio e per l'assetto delle città.
La Repubblica sostiene un appello promosso dagli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti al quale hanno già aderito gli urbanisti Pierluigi Cervellati, Vezio De Lucia, Italo Insolera ed Edoardo Salzano. "Le licenze facili e i permessi edilizi fai da te decretano la fine delle nostre malconce istituzioni. Il territorio, la città e l'architettura non dipendono da un'anarchia progettuale che non rispetta il contesto, al contrario dipendono dalla civiltà e dalle leggi della comunità".
L'appello può essere firmato sul nostro sito.
La legge prevede l'abolizione della concessione edilizia da parte dei Comuni, sostituita dalla dichiarazione di un tecnico privato: per conto di chi costruisce, il professionista certificherebbe la conformità del nuovo edificio alle norme urbanistiche. In più, stando alle anticipazioni, si consentirebbe di aumentare il volume di un edificio nella misura del 20 per cento, se si tratta di un edificio residenziale, del 30 se commerciale.
Sarà consentito demolire e ricostruire tutti gli edifici sorti entro il 1989 che non abbiano vincoli di tutela incrementando il volume del 30 per cento. Alcune Regioni, come la Sardegna e il Veneto, hanno già aderito e il governatore Giancarlo Galan porterà già oggi all'approvazione della giunta un provvedimento simile. Da parte di molte altre Regioni vengono invece avanzati dubbi quando non forte opposizione.
TAV a Firenze, un progetto che inquieta molte persone in città
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze , giovedì 12 marzo 2009
Posta Elettronica: cccpec@inwind.it - Sito Internet: http://spazioinwind.iol.it/cccpec/
Riceviamo e diffondiamo.
Se non siete interessati a ricevere i nostri messaggi vi preghiamo di segnalarcelo.
Cordiali saluti.
un progetto che inquieta molte persone in città
Incontro col Quartiere 1 di Firenze
lunedì 16 marzo 2009
ore 21.00
Sala dei Vetri - Piazza Madonna della Neve - FIRENZE
(alle Murate, ingresso da via dell'Agnolo e da via Ghibellina)
- Esponenti delle Ferrovie dello Stato presenteranno il progetto di sottoattraversamento AV e della stazione ai Macelli
- Il Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze presenterà il progetto di superficie dell'alta velocità e l'ipotesi di metrotreno, potenziando la rete già esistente.
Sarà un'occasione ottima per poter fare domande alle FS e sapere finalmente
- dove dovrebbero essere i cantieri
- quanti passaggi camion sono previsti e dove passeranno
- quali dovrebbero essere i tempi di realizzazione
- quali sistemi dovrebbero essere utilizzati per abbattere polveri e inquinanti nell'aria
- quali potrebbero essere i rischi per gli edifici e la falda
- quali precauzioni dovrebbero essere prese per ovviare a questi inconvenienti
- perché i costi sono già raddoppiati prima di iniziare i lavori
Sarà un'occasione per conoscere il progetto di attraversamento di superficie dell'AV; un progetto semplice, economico, con limitatissimi impatti, che consiste nell'affiancare nuovi binari a quelli esistenti.
Sarà illustrato il metrotreno (o tramtreno) una ipotesi di uso della rete ferroviaria per il trasporto metropolitano, affiancando il servizio ATAF e come valida alternativa alle linee 2 e 3 della tranvia.
Comunicato Stampa - SIAMO TUTTI CITTADINI DI COLLEFERRO
Area servizio A1: dalla Regione parere favorevole condizionato
Pubblicato da Giovanni Sezione Autostrada , giovedì 5 marzo 2009
TERRITORIO
05/03/2009
Area servizio A1: dalla Regione parere favorevole condizionato
terza corsia tra Barberino e Firenze Nord e della nuova area di servizio dell’A1 a Bellosguardo, ma il parere sarà condizionato al recepimento delle prescrizioni avanzate dagli enti locali, e in particolare dal Comune di Barberino del Mugello. La Regione farà proprie tutte le prescrizioni, ad esclusione di quelle che non risultano connesse agli interventi autostradali e alla relativa cantierizzazione, e di quelle in contrasto con il Decreto di compatibilità ambientale del procedimento di VIA (Valutazione di impatto ambientale) già concluso. E’ quanto ha anticipato l’assessore Conti oggi durante la seduta della commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Erasmo D’Angelis. “Si tratta di un’opera pubblica ritenuta dalla VIA indispensabile per ragioni di sicurezza stradale e di protezione civile – chiarisce il presidente della commissione D’Angelis (Pd), che insieme ad altri consiglieri regionali ha incontrato più volte i soggetti interessati e ha effettuato un sopralluogo sulla zona – Rispetto al progetto iniziale l’area di servizio è stata ridimensionata, passando da 16,3 a 13,3 ettari complessivi e da 9,9 a 7,7 ettari di superficie pavimentata. A questo punto è necessario concludere, prima dei lavori, gli accordi per l'edificio impattato in vicinanza dell'intervento (casa colonica “La sciagura”), garantire una progettazione esecutiva il più possibile aderente alle caratteristiche morfologiche del territorio, e una realizzazione che minimizzi il più possibile gli impatti”.
La Regione – hanno spiegato l’assessore Conti e l’architetto Riccardo Baracco, dirigente dell’Area Pianificazione del territorio della Regione – non si opporrà a quanto già previsto dalla VIA, anche perché altrimenti, in mancanza dell’intesa Ministero-Regione, prevista tra poco meno di un mese, sarebbe il Consiglio dei Ministri a decidere. In sostanza rimangono ferme le decisioni già assunte sul dimensionamento dell’area e sugli accessi dalle carreggiate Nord e Sud, ma la firma dell’intesa sarà condizionata a una serie di misure. Tra queste: l’esecuzione preventiva delle opere di regimazione delle acque superficiali e delle sistemazioni ambientali volte a escludere dissesti e fenomeni erosivi; la sottoscrizione di una convenzione per le opere di sistemazione idraulica a monte dell’invaso di Bilancino; la partecipazione degli enti locali al Comitato tecnico che controllerà i lavori; la realizzazione del monitoraggio sulle diverse componenti ambientali, su polveri, rumori e vibrazioni e sui movimenti franosi.
Durante la seduta, il vicepresidente della commissione, Andrea Agresti (An-PdL), è intervenuto per chiedere chiarimenti sul livello di condivisione delle prescrizioni avanzata dal Comune, mentre la consigliera Bruna Giovannini (Sd), esprimendo soddisfazione per la scelta della Giunta di discutere in commissione anche prima dell’adozione definitiva del provvedimento, ha puntualizzato: “Alcune delle informazioni ricevute oggi sono rassicuranti, ci riserviamo comunque la possibilità di approfondire altri aspetti e presentare una mozione in Aula”. (ab)
Terza corsia, area di servizio di Bellosguardo: la Regione dà il via con molta prudenza
Pubblicato da Giovanni Sezione Autostrada
Intervista a Gioacchino Genchi
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Mafia , martedì 3 marzo 2009
Comitato di Coordinamento contro il polo estrattivo di Calenzano
Il paese David contro il Golia Autostrade
Pubblicato da Giovanni Sezione Ambiente, Autostrada, Bellosguardo, Comitato del Cornocchio , giovedì 12 febbraio 2009
Il paese David contro il Golia Autostrade
«Traffico, polvere, cemento e discarica. Un altro duro colpo al territorio del Mugello», denuncia da tempo il comitato dei residenti. E poiché la loro opposizione, per quanto seria e coraggiosa, non ha conseguito i risultati sperati, poiché il progetto avanza e anziché ridursi si dilata a dismisura, le famiglie del posto stanno progettando una serie di passi per autotutelarsi.
Alcune decine di persone, fra cui molti bambini, si sottoporranno a esami del sangue che documentino il loro stato di salute, per poter contestare ad Autostrade, dati certi alla mano, le eventuali e temute patologie che potrebbero colpirli a causa dell´enorme quantità di polveri sollevate dai cantieri, dalle aree di betonaggio e frantumazione, dai 300 camion che percorreranno le piste di cantiere e poi dall´incessante andirivieni di mezzi pesanti e di macchine sull´immensa area di servizio. Memori dei dissesti causati dai lavori dell´alta velocità ferroviaria, gli abitanti della frazione stanno pensando inoltre di commissionare indagini e perizie sullo stato dei pozzi e delle costruzioni, per notificarli attraverso un legale alla Società Autostrade.
Nella sola vallata di Bellosguardo ci sono una quindicina di sorgenti e di piccoli corsi d´acqua. Molte famiglie attingono dai pozzi, che potrebbero disseccarsi. Nella frazione non arriva l´acquedotto comunale. Stando ai progetti di Autostrade, uno dei corsi d´acqua, il Rio Torto, sarà tombato e le acque saranno rialzate di una trentina di metri. Il 19 settembre 2006 l´intero consiglio comunale di Barberino, all´unanimità, aveva detto sì, pur con osservazioni e richieste di ridimensionamento, all´area di servizio, per alleggerire la zona del casello. Poi è accaduto qualcosa che ricorda l´Apprendista Stregone. Il progetto si è rivelato incontenibile, stravolgente, straripante.
Le osservazioni e le richieste di ridimensionamento sono rimaste lettera morta. E ora il Decreto anticrisi voluto dal governo Berlusconi limita i poteri degli enti locali, per rendere più veloce l´iter dei progetti. I pareri dei Comuni non saranno vincolanti. Oggi il consiglio comunale di Barberino discute del nuovo colossale intervento, ma i giochi sembrano ormai fatti. Lunedì è fissata la Conferenza dei servizi ed è possibile che in quella sede il progetto venga approvato. Le famiglie di Cornocchio, che avevano fatto una scelta di vita - natura, verde, silenzio -, tremano all´idea di ciò che le attende. Alla richiesta di «forte ridimensionamento» pervenuta dal consiglio comunale, la Società Autostrade ha risposto con un progetto ancora più esteso, passato da meno di 23 a 36 ettari (pari a 75 campi di calcio), con aree di sosta, distributori di benzina, ristoranti, negozi, fast food, albergo, svincoli e viadotti.
Ci saranno due aree distinte, una a servizio della carreggiata nord e una a servizio della carreggiata sud. I posti di sosta per i mezzi pesanti saranno circa 230 e quelli per le auto circa 360. Alberi saranno piantati in ambedue le aree. Secondo il progetto, il verde occuperà circa metà dei 36 ettari. Fra qualche anno gli autoveicoli parcheggeranno all´ombra, ma questo appare una ben magra consolazione di fronte alla scomparsa di una vallata bellissima, che sarà colmata con due milioni di metri cubi di terra e roccia scavata dalle gallerie e portata all´altezza delle corsie di marcia. Secondo Società Autostrade, il progetto «è la scelta più equilibrata», condivisa da Regione e Ministero dell´Ambiente.
Si vedrà. Intanto le famiglie del Cornocchio si preparano al peggio. Una casa colonica, in una località chiamata forse profeticamente La Sciagura, verrà a trovarsi fra la corsia di decelerazione e l´autostrada. I proprietari hanno speso un sacco di soldi per eliminare al suo interno ogni barriera architettonica e renderla agibile a un invalido, e non hanno alcuna certezza che Autostrade si accolli la spesa di assicurare loro un´altra abitazione di pari valore economico e ambientale. A San Crispino quattro famiglie, di cui tre con bambini, si troveranno sul bordo della stazione di servizio, a un passo dall´autogrill, e ancora prima, per anni, saranno tormentate dall´andirivieni dei camion sulle polverose piste di cantiere, con il rischio di danni per le loro case e per la salute dei loro polmoni. L´unica opera di mitigazione che sembra garantita consisterebbe in barriere di legno che proteggono poco o niente da polveri e rumori.
L´allarme degli abitanti riguarda anche la viabilità sulla strada provinciale 8, che collega Calenzano a Barberino, dato che quando l´autostrada è intasata già non riesce a sostenere il traffico per l´outlet e il lago di Bilancino. Timori anche per il lago. Tutti i corsi d´acqua trascinano da anni nel grande invaso materiali di risulta dei cantieri, spesso inquinati da oli minerali. Nella valle di Bellosguardo scorre uno degli affluenti del lago. Anche da lì arriveranno materiali inquinati a Bilancino. Mettendo a rischio - avverte il comitato - anche l´acqua che poi sarà bevuta a Firenze e a Prato.
Il paese David contro il Golia Autostrade
Pubblicato da Giovanni Sezione Autostrada, Bellosguardo, Comitato del Cornocchio
Società Autostrade spiega che la vasta area di servizio è necessaria anche a fini di protezione civile, per accogliere i mezzi in circolazione in caso di blocco del tratto appenninico per neve. Ma in questi casi in genere l´autostrada si blocca già appena sopra Calenzano, per cui molti sostenevano che sarebbe stato eventualmente più opportuno progettarla un po´ più a sud, magari in una zona già un po´ trafficata e non in una valle intatta. La scelta di Bellosguardo ha alimentato il sospetto che il fine vero sia quello di smaltire senza troppi problemi l´enorme quantità di materiale di risulta delle gallerie.
L´allarme degli abitanti riguarda anche la viabilità sulla strada provinciale 8, che collega Calenzano a Barberino, dato che quando l´autostrada è intasata già non riesce a sostenere il traffico per l´outlet e il lago di Bilancino. Timori anche per il lago. Tutti i corsi d´acqua trascinano da anni nel grande invaso materiali di risulta dei cantieri, spesso inquinati da oli minerali. Nella valle di Bellosguardo scorre uno degli affluenti del lago. Anche da lì arriveranno materiali inquinati a Bilancino. Mettendo a rischio - avverte il comitato - anche l´acqua che poi sarà bevuta a Firenze e a Prato.
Traffico e Polvere: il Cornocchio in pericolo
Pubblicato da Giovanni Sezione Ambiente, Autostrada, Bellosguardo, Comitato del Cornocchio , sabato 19 luglio 2008
Polo estrattivo, da onere a opportunità (per pochi)
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Comunicato stampa, Polo Estrattivo , sabato 16 dicembre 2000

