Convoglio carico GPL con ruote in fiamme a Grosseto
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Ferrovie , lunedì 28 dicembre 2009
Lettera aperta ai viaggiatori: chiediamo scusa per i vertici di FS
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Lettera aperta ai viaggiatori:
"Quanto è successo non è addebitabile, se non in minima parte, al maltempo quanto piuttosto a scelte tecniche e gestionali errate"
Vogliamo chiedere pubblicamente scusa, a nome di tutti i ferrovieri, alle migliaia di pendolari e viaggiatori per i disagi e i disservizi subiti in questi giorni. Ma soprattutto vogliamo esprimere il nostro imbarazzo per l'atteggiamento poco rispettoso, al limite dell'offensivo, tenuto dai vertici aziendali.
Siamo vittime insieme a voi degli stessi disagi e spesso anche oggetto delle legittime proteste, perché accomunati a chi, contro ogni logica, ha presentato l'inverno e la neve nel nord Italia come "evento imprevedibile" e ha manifestato una indifferenza al limite dell'offensivo.
La causa principale non è addebitabile, se non in minima parte, alla "emergenza maltempo" quanto piuttosto a scelte tecniche e gestionali errate, oltre che alla scarsa considerazione per gli utenti. Per questo non ci pare giustificato il rifiuto dei rimborsi. La riduzione degli addetti in tutti i settori, la saturazione delle capacità di treni e linee (comprese le nuove tratte AV, costate tanto alla collettività, in termini economici, ambientali e di vite umane), la copiosa propaganda e la promessa di prestazioni inverosimili hanno generato aspettative che non possono ragionevolmente essere soddisfatte. Il mito del profitto ferroviario e di una ferrovia fatta di lustrini rossi si è impantanato in quattro dita di neve.
Siamo orgogliosi di lavorare in una azienda che si ammoderna ma ci dissociamo quando gli investimenti, pagati con i soldi di tutti, vengono concentrati solo su un settore a danno della generalità della popolazione. La pubblicità non basta a far marciare i treni, sicuri, puliti ed in orario.
Lavoriamo in un "gruppo" pieno di amministratori delegati, "manager" e dirigenti che hanno rinunciato al loro ruolo di iniziativa e controllo e che hanno scelto la strada più semplice: obbedire sempre, in silenzio, anche di fronte a scelte oggettivamente sbagliate e dannose. Noi ferrovieri "semplici" che pur con tutti i nostri limiti, garantiamo giorno e notte la regolarità del servizio ferroviario, siamo mortificati nel vedere sciupato il nostro lavoro e infangata in questo modo l'immagine della nostra azienda.
L'amministratore delegato Mauro Moretti, invece di chiedere scusa e prendere adeguati provvedimenti, non escludendo neanche le proprie dimissioni, ha attaccato tutti, viaggiatori, giornali, macchinisti, fino ad arrivare alla inverosimile richiesta di dotarsi di coperte e panini! Come ha detto il ministro Matteoli, forse si tratta di una persona sotto stress.
Auspichiamo che dopo quanto accaduto in questi giorni lo Stato riprenda le redini di questo importante servizio pubblico facendolo funzionare nell'interesse della collettività e non di creative scelte di mercato.
La rivista "ancora In Marcia!"
Prosciolto il geologo che annunciò il terremoto in Abruzzo
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Terremoto Abruzzo
Ivan Cicconi: "Vi spiego il disastro dei treni italiani"
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Ferrovie , mercoledì 23 dicembre 2009
Freddo. Pioggia. Neve. Visto che non è estate, le stagioni, almeno quelle, sono normali. A differenza delle Ferrovie, amministrate da un manager da un milione di euro l'anno: in tilt e in un silenzio imbarazzante e bipartisan. "Moretti fa solo comunicazione e propaganda" sentenzia l'ingegnere Ivan Cicconi, uno dei massimi esperti di infrastrutture. "Nel processo di liberalizzazione del servizio le funzioni sono state separate: la gestione dell'infrastruttura a RFI: il servizio ferroviario a Trenitalia. Due società con due Cda, due amministratori ben retribuiti. Ma nessuno risponde di nulla".
Ritardi e interferenze fra Frecciarossa e treni regionali a Campo di Marte
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze , mercoledì 16 dicembre 2009
Adesione manifestazione No ponte di Messina
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Grandi Opere , martedì 15 dicembre 2009
http://www.notavfir
Aggressioni
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Regime
Aggressione a Berlusconi: i punti fermi del "Fatto"
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Regime , lunedì 14 dicembre 2009
Firenze, giovedì 17 dicembre 2009 ore 16.00: seminario pubblico sul TAV
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze
Firenze, cantieri TAV: perché si abbatte il palazzo di via Zeffirini e si devasta l'area ex Macelli?
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze
Firenze, cantieri Tav - De Zordo: “Cominciano gravi disagi nella zona ex Macelli e Campo di Marte”
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze
www.perunaltracitta.org - perunaltracitta@comune.fi.it
Cantieri Tav, De Zordo: "Ancora nessuna decisione definitiva, ma cominciano gravi disagi nella zona ex Macelli e Campo di Marte"
Mille nel tunnel: occhio a quel treno TAV che comincia a correre fra Firenze e Bologna
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze - Bologna , domenica 13 dicembre 2009
Firenze, intervista semiseria (ma non troppo ...) alla Stazione Foster
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione TAV Firenze
Piazza Fontana, Milano - 12 dicembre 1969, ore 16.37
Il patto mafia-Dell'Utri nella sentenza che nessuno legge
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Mafia , venerdì 11 dicembre 2009
Firenze, "Radio Toscana" rifiuta lo spot di Saverio Tommasi per lo spettacolo teatrale sulle stragi mafiose
L'inceneritore amburghese
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Inceneritori
9 dicembre 2009: blocco della discarica di Roncigliano (Roma)
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Inceneritori
Berlusconi e Dell'Utri nel 1974 incontrarono il capo dei capi di Cosa Nostra: altro che Spatuzza ...
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Mafia , giovedì 10 dicembre 2009
Chi si scandalizza per le dichiarazioni di Spatuzza, chi attende col fiato sospeso quelle eventuali dei fratelli Graviano, chi si domanda "perché proprio ora?", chi invoca "i riscontri" ad accuse tanto "inverosimili", non sa che da 15 anni decine di mafiosi pentiti e di semplici testimoni hanno parlato dei rapporti fra Dell'Utri, Berlusconi e Cosa Nostra. E che le loro parole sono già state riscontrate da indagini accurate e documenti inoppugnabili. Di più: le parole scritte dal Tribunale di Palermo che nel 2004 ha condannato Marcello Dell'Utri a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa fanno impallidire quelle dell'ultimo pentito. Il quale si limita ad aggiungere un paio di tasselli a un mosaico già più che completo.
19 dicembre 2009, manifestazione No ponte di Messina: adesione del Movimento No TAV Valsusa
Pubblicato da CCCPEC.IT Sezione Grandi Opere